小西来山 – Konishi Raizan (1654-1716)

(1)
Giapponese:
白魚や
さながら
うごく水の色

Traslitterazione:
Shirauo ya
Sanagara ugoku
Mizu no iro

Traduzione:
Bianchetti…
Eccoli muoversi
nel colore dell’acqua.

Nota: Bianchetti o Gianchetti è un vocabolo usato in italiano, impropriamente, per indicare questa particolare specie che vive nelle acque dell’oceano Pacifico nord-occidentale in prossimità delle coste del Giappone, della Corea, della Russia e della Siberia orientale. Il nome scientifico è Salangichthys microdon e in giapponese viene comunemente chiamato Shirauo, come nella poesia. E’ un pesce sia di mare, sia d’acqua dolce, visto che si può trovare nei fiumi e nei loro estuari.
Negli Haiku indica la stagione primaverile.

(2)
Giapponese:
青し青し
若菜は青し
雪の原

Traslitterazione:
Aoshi aoshi
Wakana wa aoshi
Yuki no hara

Traduzione:
Verdissimo è il verde
dell’erbe nuove
nei campi di neve…

Nota: Wakana sono l’erbe tenere, appena nate. Negli Haiku indicano l’inizio della primavera e l’inizio di un nuovo anno, che si faceva coincidere proprio con l’arrivo di questa stagione.

(3)
Giapponese:
見返れば
寒し日暮れの
山桜

Traslitterazione:
Mikaereba
Samushi higure no
Yama-zakura

Traduzione:
Guardando indietro,
freddi nel crepuscolo
i ciliegi di montagna.

Nota: Yama-zakura, il ciliegio di montagna (nome scientifico Prunus serrulata), negli Haiku indica la stagione primaverile.

(4)
Giapponese:
春雨や
火燵の外へ
足を出し

Traslitterazione:
Harusame ya
Kotatsu no soto e
Ashi o dashi

Traduzione:
Pioggia di primavera…
Tiro fuori le gambe
dal kotatsu.

Nota: Il kotatsu è un tavolino molto basso sotto al quale vi è un braciere o, al giorno d’oggi più comunemente, una stufetta elettrica. Viene ancora usato durante l’inverno per riscaldarsi. Il tavolo è ricoperto da una trapunta molto ampia, spesso piuttosto pesante, sotto la quale s’infilano le gambe.

(5)
Giapponese:
春雨や
降るとも知らず
牛の目に

Traslitterazione:
Harusame ya
Furu to mo shirazu
Ushi no me ni

Traduzione:
Pioggia di primavera…
Riflessa negli occhi dei bovini
che neanche la vedono cadere.

(6)
Giapponese:
早乙女や
汚れぬものは
歌ばかり

Traslitterazione:
Saotome ya
Yogorenu mono wa
Uta bakari

Traduzione:
Piantatrici di riso…
Solo il loro canto
non è infangato.

Nota: Saotome, la piantatrice di riso, indica negli Haiku la stagione estiva.

(7)
Giapponese:
冷や汁に
うつるや背戸の
竹林

Traslitterazione:
Hiyajiru ni
Utsuru ya sedo no
Takebayashi

Traduzione:
Nel brodo freddo,
dalla porta di dietro il riflesso
della macchia di bambù.

Nota: Hiyajiru, un brodo freddo o che viene servito freddo, indica negli Haiku la stagione estiva.

(8)
Giapponese:
我が寝たを
首あげて見る
寒さ哉

Traslitterazione:
Wa ga neta o
Kubi agete miru
Samusa kana

Traduzione:
Alzo il capo e vedo
me coricato.
Che freddo…

Nota: In questo Haiku, il poeta si è appena svegliato. E’ una mattina piuttosto rigida e sente il freddo anche guardando il suo viso riflesso nell’acqua del catino, mentre si lava. La stagione a cui si riferisce questa poesia è l’autunno e in particolare la mattina presto, quando fa ancora freddo.

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