HANA NO KEIJI (花の慶次) – Recensione

“Tra i fiori

il ciliegio,

tra gli uomini

il guerriero”

________________________

Detto in tutta sincerità, l’idea di recensire un manga come Hana no Keiji -Kumo no Kanata ni (花の慶次 -雲のかなたに – Keiji dei Fiori – Al di là delle nuvole) è esattamente come tentare di recensire una bellissima poesia. Ci si può profondere in elaborate dissertazioni sul magnifico stile di Tetsuo Hara, il quale trova forse in questo manga la sua dimensione più consona; si possono tessere le lodi a non finire sulla splendida trama, ricca di riferimenti storici (anche se molto, forse anche troppo, romanzata); è possibile parlare a lungo dei grandiosi personaggi che popolano le pagine dell’opera e della loro accurata caratterizzazione…

Tuttavia, nessuna parola o spiegazione vale tanto quanto leggerlo con i propri occhi e sentirlo con il proprio cuore.

Sì, perché Hana No Keiji è un manga che arriva direttamente alla nostra parte più nobile e la risveglia. E’ un manga incapace di lasciare indifferenti. Non solo il protagonista e tutti gli altri personaggi sembrano davvero vivi e palpitanti, ma anche gli eventi descritti riescono a tenere incollato il lettore dall’inizio alla fine.

L’esordio

Tutto inizia nel 1989  quando, sul numero 50 del settimanale Shōnen Jump, fa la sua comparsa questo Keiji Maeda, valoroso kabukimono dell’epoca Sengoku, in una storia di 46 pagine basata sul personaggio, realmente esistito, descritto nel romanzo di Keiichiro Ryu “Ichi-Mu-An Fūryūki” (一夢庵風流記).

Col termine “kabukimono” si definiva colui che amava esibirsi e comportarsi in maniera singolare. Al giorno d’oggi gli uomini di potere lo considererebbero un ribelle, niente più che una spina nel fianco…

Ma il vero kabukimono era quello che rischiava persino la vita pur di difendere i propri principi.

Nella turbolenta epoca Sengoku visse il più straordinario kabukimono!!

Il suo nome era Keiji Maeda.

__________________________

Dopo questa introduzione, l’episodio ci mostra il protagonista, un uomo tanto solare e sensibile con il prossimo quanto invincibile e onorevole sul campo di battaglia, alle prese un “cavallo demoniaco”. Il gigantesco stallone, omaggio più che ovvio al mitico Re Nero cavalcato da Raoh in Hokuto No Ken, benché temuto e ambito, sembra essere indomabile da chiunque, in un primo momento anche allo stesso Keiji. Il guerriero però, si innamora letteralmente del poderoso animale, tanto da “corteggiarlo” per più di dieci giorni, venendo regolarmente disarcionato e ferito finché non riesce finalmente ad ottenerne la fiducia. Tutto questo avviene sotto gli occhi di Shichirobe Furuya, uomo del clan Hojo che aveva tentato in passato di domare l’animale rimediando in cambio una vistosa cicatrice a forma di zoccolo sulla parte sinistra del volto. Per Furuya è una tale onta il fatto che il cavallo sia stato domato che, non appena se ne presenta l’occasione,  affronta Keiji in duello venendo però facilmente sconfitto. In un estremo gesto d’onore, Furuya decide allora di tagliarsi da solo la testa per spronare i suoi uomini, intimoriti dall’immane potenza di Keiji, alla battaglia. L’episodio si conclude quindi con il protagonista che, riconoscendo il valore del suo avversario, abbandona la lotta e si ritira in previsione di affrontare di nuovo, un giorno, il clan degli Hojo sul campo di battaglia.

Già in questo episodio si notano i diversi ingredienti che contribuiscono a rendere unico Hana No Keiji: Non solo vengono esaltate caratteristiche come l’onore, la forza di volontà e il coraggio, ma saltano subito all’occhio le belle caratterizzazioni dei personaggi che si muovono nello splendido affesco storico interpretato dalla mano del maestro Hara. Chi ha letto anche solo questo primo episodio delle avventure di Keiji, non può negare che la sensazione che se ne ricava è quella di trovarsi subito a proprio agio, un’immersione naturale in usi e costumi tanto distanti nel tempo e nello spazio che invece di appesantire la lettura riescono a catturare l’attenzione divenendo il punto focale di molte vicende.

Altra caratteristica peculiare che già si intravede in questo episodio è quella legata al titolo stesso dell’opera: i fiori. Elemento poetico per eccellenza, soprattuto in Giappone, i fiori diventano in Hana No Keiji veri e propri protagonisti simbolici di molte delle vicende narrate.  Nel caso specifico il nome Matsukaze, con cui Keiji decide di ribattezzare il suo destriero, significa “vento che soffia tra i pini”.

Insomma, è chiaro come il sole che se con il precedente Cyber Blue Tetsuo Hara aveva forse calcato troppo la mano nelle similitudini rispetto a Hokuto No Ken, suo maggior successo, qui siamo lontani anni luce dai futuristici mondi devastati in attesa di salvezza, dalla lotta senza sosta e…  dal tema del viaggio.

Se, infatti, il tema del viaggio vero e proprio, tanto per Kenshiro quanto per Blue, coincide con un viaggio interiore ed una crescita sia emotiva che di forza, Keiji, dal canto suo, pur viaggiando e spostandosi parecchio, resta sempre e comunque uguale a se stesso. Keiji non è un uomo che ha bisogno di ricevere da altri, Keiji è un personaggio che porta la sua propria luce nella vita del prossimo, un faro che attrae a se amici e nemici (caratteristiche queste sulle quali lo stesso Hara modellerà in seguito anche il Kenshiro Kasumi di Souten No Ken).

La serie regolare

Quando, nel 1990, finalmente inizia la serializzazione su rivista, Hana No Keiji spicca rapidamente il volo: al protagonista si aggiunge un ricchissimo cast di personaggi che lo accompagnano nel corso di ben 3 anni di pubblicazione.  L’ambientazione, il periodo storico degli stati combattenti, fornisce l’opportunità di esplorare momenti e personalità ormai scolpiti nella tradizione del Giappone, unendo sapientemente storia e fantasia. Fatto salvo, forse, l’ultimo volume di storie, che effettivamente risulta un po’ più denso di eventi, luoghi, situazioni e nomi, l’intera serie scorre senza intoppi anche per chi, come me (e suppongo tanti altri), è completamente a digiuno di storia del Giappone feudale.
Personaggi principali

Toshiie Maeda

Zio di Keiji, Toshiie era un tempo un valoroso guerriero chiamato “Mataza il lanciere”. Dopo essere stato sconfitto da Hideyoshi, si è alleato con lui ricevendo in cambio i feudi di Noto e di Kaga.  Incapace di gestire Keiji, cerca più volte di liberarsene per paura che le sue azioni possano influire negativamente sulle sorti dell’intero clan Maeda.

Hideyoshi Toyotomi

Capo dei consiglieri dell’Imperatore, Hideyoshi nutre per lungo tempo un rapporto di amore e odio verso la figura eccentrica di Keiji, arrivando al punto di volerlo giustiziare. Ambizioso e molto determinato, è al centro di buona parte delle trame che si dipanano nel corso della storia rivelandosi, con il tempo, un guerriero ed uno stratega molto più saggio e motivato di quanto non appaia in un primo momento.

Matsu Maeda

Bellissima e giovane moglie di Toshiie Maeda, Matsu è una donna determinata, lungimirante e forte, amata in segreto sia da Keiji che dal suo amico Sukeemon, che la conoscono fin da quando erano ragazzi.

Ofu

Resa schiava dallo spietato Gankibo, la piccola Ofu viene liberata e “adottata” da Keiji.  Personaggio apparentemente solo di contorno, diventa invece di primo piano quando, a partire dal capitolo 53,  si scopre che è al centro di un complesso intrigo di potere per via delle sue insospettabili discendenze aristocratiche.

Sukeemon Okumura

Signore del castello di Suemori, residenza secondaria di Toshiie Maeda, il coraggioso Sukeemon conosce Keiji fin dall’adolescenza quando, assieme a lui, passava il tempo ad allenarsi fra i giardini della residenza stessa.

Sutemaru

Inizialmente deciso ad uccidere Keiji, il ninja Sutemaru, al servizio di Toshiie Maeda, viene rapito dalla personalità del nobile guerriero, divenendone ben presto un fedelissimo vassallo ed un leale amico.

Iwabe

Originario del misterioso villaggio di Nagiri, Iwabe è un abilissimo combattente che, nonostante il suo aspetto mostruoso, nasconde un animo molto sensibile. Oltre ad essere molto forte, possiede l’abilità di poter leggere il pensiero.

Naoe Kanetsugu

Nobile samurai al servizio del clan Uesugi, passato alal storia per le sue eccezionali doti di comando e per aver preso parte a molte delle battaglie combattute sulle coste del Mar del Giappone durante l’epoca Sengoku. Caro amico di Keiji, a lui è dedicato un manga spin-off della serie regolare.

Yukimura Sanada

Chiamato anche Nobushige, è il secondogenito del valoroso generale Masayuki Sanada. Storicamente riconosciuto come “il guerriero numero uno del Giappone”, nel manga viene aiutato nel suo battesimo del fuoco proprio da Keiji, il quale lo accompagna in una grande battaglia al castello di Odawara.

Masamune Date

Primogenito del clan Date, Masamune è vittima dei complotti di sua madre, che vorrebbe al potere il figlio minore Kojiro.  Quando Ideyoshi chiama alle armi tutti i daimyo per la battaglia a Odawara, Masamune non risponde, viene quindi inviato Keiji a farlo ragionare…

Lisa

Bellissima donna, ambita da diversi uomini, Lisa è figlia di Yoshiro, un valoroso pirata delle Ryukyu. Keiji se ne innamora perdutamente vedendone un ritratto e decide di partire, affrontando un viaggio irto di pericoli e sanguinose battaglie, solo per poterla incontrare.

Giudizio finale

Hana No Keiji è e rimane un classico che ogni appassionato di manga (e del maestro Tetsuo Hara in particolare) dovrebbe assolutamente custodire come un tesoro prezioso. Una miscela sopraffina di cultura, letteratura, storia, poesia e azione servita in 18 volumi di cui l’edizione italiana più recente, ad opera di J-Pop, si è conclusa da pochissimo. Quale occasione migliore per scoprire (o riscoprire) le meravigliose gesta del più incredibile kabukimono dell’epoca Sengoku?

8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. squalodensetsu
    Ott 16, 2012 @ 08:31:15

    Reblogged this on SQUALO'S LAB.

    Rispondi

  2. Trackback: HANA NO KEIJI (花の慶次) – Recensione « SENGOKU ERA | HOKUTO NO KEN
  3. Trackback: Altri manga storici di Tetsuo Hara in arrivo da J-Pop? « SENGOKU ERA
  4. Trackback: Altri manga storici di Tetsuo Hara in arrivo da J-Pop? « SENGOKU ERA | HOKUTO NO KEN
  5. Trackback: 199X in Japan – Enrico incontra Masami Suda e Junichi Hayama | HOKUTO NO KEN
  6. Trackback: “HOKUTO E’ ETERNO!” | HOKUTO NO KEN
  7. Trackback: KEN IL GUERRIERO – LE ORIGINI DEL MITO DELUXE Vol. 1 – Recensione | HOKUTO NO KEN
  8. Trackback: La vita di Oda Saburo Nobunaga – vol. 1 – Recensione e intervista a Tetsuo Hara | SENGOKU ERA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: